La guerra alle pendici
Se il Massiccio era diventato un grande campo di battaglia, anche le pendici durante la Grande Guerra hanno giocato un ruolo fondamentale: ben collegate e servite dai treni, ma anche da strade camionabili costruite prima del conflitto, fungevano da base logistica strategica. Erano sede dei comandi, dei cantieri per la costruzione delle reti viarie e dei siti di stoccaggio di viveri e generi di prima necessità, che consentirono alle truppe italiane di resistere meglio al freddo durante l’inverno del 1917-1918. A Bassano, tramite rotaia, arrivavano quintali di materiale necessario alla guerra, a Ca’ Erizzo si era insediata una sezione dell’American Red Cross. Sul versante trevigiano, Borso, e in particolare la Valle di Santa Felicita, fu una delle principali basi logistiche e di comunicazione, linee teleferiche e telegrafiche furono costruite anche ad Asolo. Feltre visse l’esperienza dell’occupazione e divenne la sede del quartier generale dei comandi austro-ungarici, insediato a Palazzo Guarnieri.

